INSUBRIA SKY TEAM a Cortina – Tutti Finisher!

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Un week end iniziato Venerdi mattina di buon ora.
Alle ore 06.30 due auto con atleti e accompagnatori ISKYT erano già in direzione Cortina; entusiasmo alle stelle.
Solo dopo un buon pranzo preparato dal nostro amico e simpatizzante Luca Pigato (un vero amico che ha assistito e supportato tutta la squadra) giunge la notizia che i percorsi di LUT e CORTINA TRAIL sono stati modificati causa neve in quota.
Cambia l´espressione in volto dei protagonisti e affiora un velo di delusione.
Ma è giusta la scelta del comitato organizzatore di privilegiare la sicurezza degli atleti…

La neve scesa nella notte tra giovedì e venerdì, circa 30 centimetri oltre i 2000 metri di quota, non ha permesso il passaggio nelle zone delle Tre Cime di Lavaredo, della Val Travenanzes, delle Cinque Torri, del Passo Giau e della Croda Rossa. Gli organizzatori, pensando in primo luogo alla sicurezza degli atleti e delle centinaia di volontari impegnati lungo il percorso, hanno deciso di far disputare entrambe le gare sui percorsi alternativi, 86 chilometri e 3540 metri di dislivello per la The North Face® Lavaredo Ultra Trail e 48,5 chilometri e 1980 metri di dislivello per la Cortina Trail.

Va bene, metabolizziamo.

Sabato Cortina d´Ampezzo si è sveglia sotto un cielo terso, senza nuvole, ma con una temperatura tutt´altro che estiva, addirittura in quota la temperatura minima registrata è stata di -6°. Dopo il cambiamento di programma e di percorso, reso ufficiale venerdì sera durante il briefing tecnico, la partenza della The North Face® Lavaredo Ultra Trail è stata fatta slittare alle ore 8, mentre la Cortina Trail partirà un´ora più tardi.

Puntuali sulla linea di partenza in piazza a Cortina c´è una emozionatissima Fiorenza, un adrenalinico Alberto e i concentrati ma apparentemente sereni Matteo, Roberto e Stefano.
Lo scenario è bellissimo, tipico dei grandi eventi e alle 8.00 in punto parte la gara da 86 km sulle note di Ennio Morricone…brividi.
Stesso scenario (ribrividi) un´ora dopo, quando a farmi compagnia per la Cortina Trail 48 Km c´è Alessandro Zagni.

Per la Cronaca:
Il giovanissimo Sebastien Spehler dopo essere stato in terza posizione sino a poco oltre metà gara si è trovato in testa perché gli americani del Team The North Face®, Mike Wolfe e Mike Foote, vedendo la segnaletica del percorso originale, nascosta inizialmente dalla neve, ma che poco prima del loro passaggio con il calore del sole ha iniziato ad affiorare, hanno proseguito verso le Tre Cime di Lavaredo invece di girare verso la discesa della Val Rienza. Questo deviazione non voluta, anche se presa molto sportivamente dai due americani, ha fatto sfumare ogni loro sogno di vittoria.
Il francese Spehler, dopo il passaggio del Lago di Landro, incredulo della propria posizione, ha cercato di correre seguendo il proprio ritmo lasciando agli inseguitori solo il gusto di giocarsi il secondo e terzo posto.
Mike Wolfe, autore di un recupero impressionate, ha superato lungo la discesa finale dopo il Lago Ghedina Ivan Geronazzo che già sperava di salire sul secondo gradino del podio.
Sebastien Spehler ha chiuso la The North Face® Lavaredo Ultra Trail con il tempo di 7:39:35, Wolfe si è classificato secondo con 8:13:47 mentre Ivan Geronazzo è arrivato terzo a soli 28 secondi dalla seconda posizione.
In quarta posizione si è classificato Stefano Trisconi, terzo fino a metà gara. Mike Foote ha chiuso in quinta posizione.

In campo femminile la canadese Cheryl Beatty ha dominato la competizione sin dalle prime fasi di gara; dietro di lei la vicentina Federica Boifava e l´inglese Lizzie Wraith. La canadese, arrivata raggiante al traguardo, ha percorso gli 85 chilometri in 9.31.09, la Boifava è arrivata seconda in 9.54.56 e Lizzie Wraith terza in 9.57.14.
Per quanto riguarda la prova più corta, la Cortina Trail, in campo maschile ha vinto Oliver Utting, mentre tra le donne è salito sul gradino più alto del podio Kasia Zajac. Utting ha chiuso la Cortina Trail in 4:02:21, la Zajac ha tagliato il traguardo con 5:05:03.

A Cortina d´Ampezzo, nel salotto del Corso Italia, mentre le ombre si stanno allungando per il sole che scende dietro Passo Giau, gli arrivi di entrambe le gare continuano a susseguirsi nel pieno spirito trail con applausi ed emozioni per tutti i concorrenti.
Io e Alessandro Zagni arriviamo dopo poco più di 6h.
Potevamo entrambi fare meglio, ma la 200ima posizione su 800 partenti non è nemmeno un risultato da cestinare, vedremo di farcelo andare bene.

Dopo esserci ripresi dalla nostra fatica, ci posizioniamo sul traguardo, inizia l´attesa per i nostri compagni…il primo ad arrivare è Matteo Deon, sorride come sempre e chiude in 11h 25´; poi arriva uno straordinario Roberto “bionico” Isolda in 11h49´35″; Alberto Castiglioni chiude in 12h 11´ molto provato ma non si fa sfuggire di bere una birra 5 metri dopo il traguardo.
Continua l´attesa, aspettiamo la Regina Fiorenza, che sappiamo avere avuto qualche problema tecnico a metà gara…ma lei è una che non molla mai ed infatti dopo 12h 39´ eccola sbucare in lontananza, urla, ride, piange, alza le mani al cielo, taglia il traguardo e ci abbraccia…è 23ima donna assoluta!
Arriva anche in guru Stefano Merlo, non c´era dubbio, lui arriva sempre! 18h 25´ il suo tempo.

TUTTI FINISHER! E anche un bel po´ Sfinisher ….Bravissimi.

I risulati dei nostri Atleti:
LUT 86Km (800 partenti)
148° Matteo Deon 11h 25´ 49″
167° Roberto Isolda 11h 49´ 35″
210° Alberto Castiglioni 12h 11´ 50″
275° Fiorenza Frassinesi 12h 39´31″
679° Stefano Merlo 18h 25´42″

CORTINA TRAIL 48Km (800 partenti)
209° Marco Longhin 6h 13´ 10″
269° Alessandro Zagni 6h 23´ 36″

Marco
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IL PAESE DEI BALOCCHI di Roberto Isolda

Il gatto e la volpe mi hanno accompagnato anche in questo viaggio.
Potete chiamarli competizione, sfida o eccitazione ma assumono nomi diversi per ciascuno di noi.
Le luci del paese dei balocchi hanno una forte capacità attrattiva nei miei confronti, tanto da far annebbiare qualsiasi priorità che non sia al suo interno.
Una gara di questa rilevanza è un tripudio di luci e colori, dove, ad ogni angolo, c´è l´ultimo capo tecnico ultra leggero, la nuova rivelazione della stagione o il famosissimo top runner.
Farsi coinvolgere è facile ed è bello lasciarsi trasportare in questa festa.
Certo, ci si sente piccoli in un contesto di questo tipo ma, durante la gara, ci si accorge che la propria piccolezza si confronta con altri puntini e, ogni scambio di parola con i propri compagni di squadra, con nuovi personaggi o vecchie conoscenze, ti arricchiscono e quel puntino che eri…cresce? No, rimane piccolo, ma unico.
Faccio tesoro di questa esperienza ma guardandomi intorno non vedo più le luci e la musica è già lontana.
Il gatto e la volpe mi staranno cercando.
Questa volta sono io a svanire tornando nella nebbia della quotidianità per aiutare due persone ad affrontare montagne ben più alte delle Dolomiti.
Il sogno finisce ma il sorriso resta.

Roberto Isolda

Fonte: Marco Longhin

Marco Longhin
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