5° Giro del Perin a Casalzuigno! Matteo Deon 17°

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Sotto casa, iscrizione sul posto, percorso divertente (a tratti tecnico) e giornata splendida! Cosa chiedere di più?!
Sono in fase di carico per il Tor ed è ormai molto tempo che non corro sul serio. Sto mettendo km nelle gambe ma i ritmi sono sempre blandi, perciò l´idea di lasciar andare le gambe per una volta mi stuzzica parecchio.
Giovedì sera prendo la decisione di partecipare a questa competizione e decido di testare la gamba al Campo dei Fiori. Le sensazioni sono ottime. Le lunghe camminate delle ultime settimane mi hanno permesso di mantenere un buono stato di forma senza stressare troppo i muscoli con lavori intensi.
Ho avuto modo di provare il percorso lo scorso anno e ricordo di essermi sentito a mio agio, perciò lo spirito competitivo, rimasto in letargo per troppi mesi, comincia a riaffiorare. Questa volta volgio dare tutto.

Domenica mattina siamo in circa 110 sulla linea di partenza. Alberto, Jane e io arriviamo con largo anticipo e un po´ assonnati.
Al briefing ci comunicano che il percorso originale è stato modificato. La mulattiera utilizzata gli socorsi anni per il rientro a Casalzuigno è troppo rovinata dall´acqua e dagli pneumatici delle moto. Ne scaturisce una discesa più breve (credo almeno un paio di km) e meno tecnica.
La partenza è ritardata di diversi minuti, vanificando gli sforzi di chi, a differenza di noi, si è preparato con un riscaldamento intenso.
Finalmente si parte. Cerco subito di mantenere un ritmo alto nel tratto di asfalto per tenere il contatto con le prime posizioni. Anche se so di non essere all´altezza dei fenomeni che stanno lì davanti decido che vale la pena, per una volta, tentare di osservarli da vicino. Finito il tratto di asfalto ho già perso di vista il gruppetto dei primi e il mio motore è completamente fuori giri. Attendo con ansia la salita, perchè è lì che normalmente so gestire meglio le mie forze e invece, appena attacco il sentiero, i muscoli si bloccano. Procedo lento fino al borgo di Arcumeggia perdendo diverse posizioni. Qui trovo il primo ristoro, dove una scorpacciata di uva passa e un breve saluto a 2 bimbi che si sono fermati a fare il tifo, reintegrano rapidamente le forze e l´umore.

Da qui in poi il percorso diventa decisamente più corribile. Avendolo fatto lo scorso anno sapevo che ormai le asperità erano finite e decido di spingere al massimo fino al traguardo. La discesa su asfalto è rapida e recupero un paio di posizioni. Poi si svolta nel bosco, con un sentiero stretto che non agevola i sorpassi. Mi diverto saltando fra sassi e radici superando un gruppetto di 5 prima e altri 2 runners poi. E´ il tratto che stavo aspettando, ho rivissuto le stesse sensazioni di un anno fa quando ho affrontato il perscoso con Paolo e ci eravamo divertiti un sacco. Nell´ultima parte, fra asfalto e una rapida discesa acciottolata cerco di recuperare Alessandro (conosciuto poi al traguado). Ce la metto tutta ma capisco subito che ha conservato energie sufficienti per mantenere il vantaggio in volata. All´arrivo mi confessa di essere abituato a ben altre distanze.

Concludo la gara in 1h 2´ 54´´ sapendo di aver dato il massimo divertendomi.

Dopo qualche attimo arrivano anche gli altri 2 compagni di avventura che si sono intrattenuti con qualche puntura di calabrone. Ad avere la peggio è Alberto che necessita un breve intervento ospedaliero per una crisi allergica, ed accetta volentieri il consiglio del medico di bere molto ripresentandosi a pranzo con l´immancabile birra fresca.

Alberto, reduce dalla Stresa Night Trail pochissime ore prima, arriva al traguardo brillante, per lui una seduta di scarico.

Jane porta a casa un ottimo 5° posto, ad 1 solo minuto dal podio.

Io concludo la gara in 1h 2´ 54´´ sapendo di aver dato il massimo divertendomi.

Appuntamento al prossimo anno con gli amici della 3v.

La Classifica: www.atletica3v.it

Fonte: Matteo Deon

Matteo Deon
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