Trail del Golfo dei Poeti

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Questa volta gioco d´anticipo e sto un giorno a Camogli prima di raggiungere la partenza della gara a Spezia.
Ospite in una magnifica casa Liberty di primo Novecento di alcuni amici di famiglia. È stato bello tornare dopo secoli e apprezzare, con maggior coscienza, sia questa residenza che l´incantevole borgo che si affaccia sul Golfo Paradiso. Il mare ha di certo il suo perché, mi affascina, ma la montagna rimane il mio habitat naturale che più si confà alla mia persona.

Prendo il treno e mi dirigo a La Spezia attraversando le Cinque Terre, teatro da lì a poche ore del trail che avrei percorso. L´organizzazione è ottima e molto accogliente, il dislocamento della logistica un po´ meno. Fortuna che incontro l´amico della Salomon Marco Zarantonello che il mattino dopo mi dà uno strappo alla partenza presso l´arsenale militare di Marola.

Il meteo prevede una giornata sempre coperta con possibilità di leggere piogge verso le 14. Il tempo è effettivamente rimasto tale, ma di pioggia nemmeno l´ombra. Il caldo e l´afa ci accompagneranno lungo tutti i 45 km di gara. Il clima è bello festoso, gli speaker ci intrattengono con un po´ di animazione prima della partenza. Poi..si va! Un lungo tratto di salita in asfalto ci conduce al primo bosco, dove inizia il primo sentiero vero e proprio. Iniziamo tutti a tacere, ché c´è da boccheggiare con tutta quell´afa!

Un lungo tratto boschivo, poi si arriva alla “cima” della montagnola; si corre in quota, tra boschi e sterrati, poi inizia la discesa verso Portovenere. I ritmi sono sostenuti, perché è una gara che è molto corribile nonostante ci siano alcune salite impegnative. Si suda tanto e si beve di conseguenza, ma sto bene. A tratti sopraggiungono alcune folate di aria fresca e non può che farci bene. La vista sul mare è spettacolare per tutta la durata della gara: si corre attraverso dei sentieri che consentono la vista su certi scorci splendidi.

Una lunga e tecnica discesa, che mi son divertito a correre a cannone, termina nel centro di Portovenere. Un giro nel borgo e tra i locali lungo il porto poi parte la salita “microonde”: una scalinata immersa nei vigneti e delimitata da due muri che non consentono l´aerazione.

Il risultato sulla fatica è scontato. Soffro un po´ e rallento il passo. Mentre salgo, il campanile di Portovenere scocca le 10:00: è l´inizio del Tor des Geants. Penso al mio presidente Marco e a Teo che avrebbero iniziato questa grande avventura. Ne parleranno loro!!

Poi, in cima, riprendo a correre verso Campiglia, dove un ristoro con un grande tifo è pronto a sostenerci. Mi sento bene. La maggior attenzione che sto dando all´alimentazione durante la gara sta producendo effetti positivi, riducendo la possibilità di quei crolli a cui andavo solitamente incontro nelle gare precedenti. Siamo quasi al giro di boa, ma prima percorriamo un lungo sentiero in costa con affaccio a precipizio sul mare (dove il mio stinco si schianta contro uno scalino), una scalinata di 1386 gradini, un tratto boschivo con un ristoro gestito dalle Penne Nere, poi giù a Riomaggiore, punto più lontano del trail. Inutile descrivere quanto sia affascinante questo borgo.

A questo punto parte la penultima salitona, gradini e pendenze intense sulla dorsale di un monte bruciato dal sole. Qui ho anche modo di fare amicizia con una vipera mentre mi attraversa il sentiero, ma ha la cortesia di transitare rapidamente e di tornare a fare altro. Con gioia di entrambi. In cima un breve ristoro idrico e integratori. Poi si torna a correre, e sto bene. Mi rendo conto che pian piano miglioro e che il mio fisico si sta adattando a questo sport così stressante per tutta la fisiologia umana. Un altro bosco, l´ultima grande salita (al fresco) e poi si torna in piano per collegarsi al percorso di andata. Raggiungo Campiglia, ancora una volta, e poi giù per gli ultimi 13 km che conducono a Marola, il traguardo. Supero un bel po´ di gente, mi fiondo per una scalinata infinita verso l´arsenale e il traguardo è li. Il chip suona, anche il Golfo dei Poeti è conquistato! 7h52´ a 10´/km. Sono contento! Pesto party con Marco e altri amici poi rientro a Camogli. Un altro piccolo tassello nella mia storia sportiva personale nel magico mondo del trail è stata inserita!

Fonte: Luca Bottini

Luca Bottini
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