MARATONA DELLA VALLE INTRASCA, Edizione 40 – BARBARESCO-BAROLO ULTRATRAIL, Edizione 1

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La mia bulimia Trail questa volta mi ha portato a correre due gare in un solo week end, già fatto in precedenza ma in eventi molto più brevi, quindi è una cosa un po´ sperimentale.

La Valle Intrasca è una di quelle gare che prima o poi va corsa, è storica, poi c´è la questione del “numero tondo”, “quarantesima edizione” sono due paroline che hanno il loro fascino.
Qualche settimana prima la propongo a Scheggiaverde, che accetta subito entusiasta, e il virus comincia a circolare nelle vene, propagandosi sempre di più fino alla mattina della gara, sotto il gonfiabile.Non ho mai corso a coppie, sono curioso di questa nuova esperienza Trail, poi Roby, oltre ad avere prestazioni assimilabili alle mie, è un amico, siamo entrati in Iskyt praticamente insieme, mi fa davvero piacere correrla con lui.
Prima della partenza facciamo un breve briefing, viene fuori che per meglio sfruttare le nostre caratteristiche dobbiamo partire a canna di fucile nei primi km in piano.
E così eccoci nei primi 3, 4 km a correre insieme ai primi, bellissima sensazione, per quanto consapevoli che non sarebbe durata molto.Inizia la salita, circa 1200 D+ e i migliori fanno selezione, io e Roby, come da programma, ci stacchiamo piano piano, ma il ritmo rimane allegro.Un saluto al grande Trisca, in versione spettatore questa volta.
Roby in salita è una cremagliera, io tengo botta, siamo affiatatissimi, lui più si va sul verticale più è a suo agio, ci accordiamo che non deve rallentare, perchè appena la pendenza si fa un po´ più dolce riesco a ricucire regolarmente, senza patemi, quindi il ritmo è sempre buono.
A circa 150 m D+ dallo scollinamento a Pian Cavallone decidiamo di rallentare per recuperare un po´, ci passano parechie coppie, tra cui Deon-Cattaneo, bravissimi, ma restiamo sereni, è tutto come da copione.
Segue un tratto di cresta bellissimo, recuperiamo qualche posizione, poi discesa tecnica in cui, a causa della mia scarsa attitudine al tecnico riperdiamo, ma per fortuna è breve, da lì c´è un lunghissimo downhill di 1200 D- fino al livello del lago, riguadagnamo ancora molto, grande preoccupazione per un risentimento muscolare di Roby, lo incito, si rallenta un po´, se in salita ho sofferto un po´ io, ora è il suo turno, però gestiamo bene il problema.In tanti salutano Roby, lui è di qua, ma anch´io ho i miei fan, sul percorso trovo Michela Uhr che mi fa un tifo indiavolato, mitica Miky!!!
Ed eccoci tornati a fondo valle, dove poche ore prima volavamo, ma ora è tutto diverso, l´ultimo tratto di discesa è su un selciato irregolare, tipica mulattiera, lo patisco per via delle scarpe minimal, ottime per il 90% di gara, ma qui servirebbe più ammortizzazione.
Gli ultimi 4-5 km li corro soffrendo, benzina finita, invece Roby si è ripreso improvvisamente, ora è lui a incitarmi, conosce il percorso, ci passa una coppia, ecco il nostro dialogo:Roby:oh, guarda che quei due sono forti.Io:si ma non è che noi facciamo proprio c…….
Altre scheggie di dialoghi, a 1 km dall´arrivo, mentre con il terzo occhio opportunamente posizionato sulla nuca vedo due maglie bianche che minacciosamente ci mangiano metri su metri:
-Roby, ci pigliano…
-Accelleriamo?
-Abbiamo GIA´ accellerato !!!
Seguono altri suoni irriferibili e censurabili, poi gli faccio, mentre i due lupi bianchi si stanno ormai pregustando il pranzo a base di prelibati agnellini verde fluo (razza pregiata…)
-Tendone blu…partiamo a fuoco…ce la faccio, ce la faccio…(lo spero, ma questo non glielo dico…)
-Ok
E al tendone blu diamo una improvvisa accellerata, svolta a dx, rettilineo finale, tagliamo il traguardo letteralmente spinti dalla folla di Verbania, un fantastico delirio collettivo.
Poveri lupacchiotti, rimasti senza pappatoia…
Dopo meno di un minuto arrivano Teo e Riccardo, anche per loro una Valle Intrasca corsa alla grandissima.
Seguono terzo tempo, doccia, massaggio, chiacchere con gli amici Iskyt e non.
Sono strasoddisfatto di come è andata, specialmente di come abbiamo gestito le varie fasi di gara, i ristori, superando di slancio i momenti critici, miei e del mio compagno.
La gara a livello organizzativo è perfetta, non manca davvero nulla, tanto pubblico dalla partenza all´arrivo, evidentemente è molto sentita.
Chiudiamo in 03h, 54´, 28″, 34° assoluti, 31° di categoria maschile, su circa 300 coppie siamo in quella cinquantina sotto le 4 ore.Media di 06´, 39″ al km, circa 09km/h.

Il giorno dopo corro la Barbaresco-Barolo Ultratrail 50 km, 1520 D+.
Mi pare di aver assorbito abbastanza bene la scannata di 24 ore prima, pensavo di corricchiarla in scioltezza gustandomi il panorama, ma ho ancora voglia di spingere.
Faccio una partenza pazza e corro i primi 2-3 km in testa, sembra un fuoco di paglia, una sbruffonata, ma la partenza è in discesa corribile e in quei frangenti so correre solo così, se corro in frenata mi pare di fare più fatica.Al settimo km sbaglio strada e finisco per vigne insieme alla prima donna, Teresa Mustica, (molto graziosa, ma sposata con figli, mannaggia!) che poi vincerà il Trail, ci aiutiamo a saltare un fosso pieno di rovi, tiriamo qualche accidente, una situazione tipicamente “Trail”.
Mi assesto intorno alla 30° posizione, sbaglio ancora due volte, la sensazione è che qualcuno sposti ad arte il balisaggio, no, è quasi una certezza perchè dove non possono arrivare mezzi motorizzati il percorso è segnalato benissimo, nei tratti su strada o vicini all´asfalto iniziano i problemi, in più noto personaggi un po´ sospetti in giro.Tralascio i commenti su simili comportamenti, ma fatemi dire che sono veramente degli imbecilli, anche un bambino se ne sarebbe accorto!!!Tra l´altro è pericoloso:se arrivo forte da un sentiero in discesa, sbuco su una strada aperta al traffico, guardo relativamente perchè mi aspetto che l´incrocio sia presidiato e protetto, ma se la strada è sbagliata…Vabbè amen, simili personaggi esisteranno sempre, purtroppo, come gli pseudo atleti che da loro traggono giovamento, illudendosi di essere quello che NON sono e mai saranno.Auspico di sgamarne uno sul fatto, prima o poi…
Torniamo alla corsa, và, che è meglio…
Dopo una quindicina di km il quadricipite femorale dx mi ricorda che in fondo sono al 50° km, contando la tirata del giorno prima, e decide di farsi venire un “quasi crampo”, che mi tiro dietro fino all´arrivo.La tipologia di percorso non prevede lunghe discese ripide, quindi riesco a continuare, ma quando devo fare una discesa frenata posso solo camminare.Passa Alberto, passa anche una determinatissima Fiorenza, alla fine ottima terza, la seconda e quarta donna giuro che non le ho viste passare, chissà gli spostatori di balise dove mi avranno mandato mentre loro passavano, si vede spesso Luca (spettatore-fotografo in quanto infortunato) a sostenerci, arrivo in vista del castello di Barolo, ne ho uno dietro che mi sta rimontando, manca la salita al castello, e come spesso mi capita, accellero per difendere la posizione e finisce che ne guadagno un´altra:mi faccio quasi raggiungere dal primo, raccolgo le ultime energie, attacco in salita, lo lascio lì, ne vedo uno davanti che cammina, si volta, vede che corro, ora corre anche lui ma per poco, io continuo, aggancio, sverniciamento, mi dice qualcosa, non gli rispondo, (domandina malignetta:ma se ti sentivi solo e volevi fare due chiacchere, perchè quando mi hai visto ti sei messo a correre e non mi hai aspettato?hi hi hi), arrivo dopo aver attraversato il bellissimo castello di Barolo, mi godo l´accoglienza di Alberto e Fiore, saluto e mi scuso con i due atleti con cui mi sono confrontato negli ultimi km per non aver risposto, ma io divento volentieri chiaccherino nel dopo gara, non durante, a sopratutto non in una volata!!!
Chiudo in 05h, 33´, 06″, 25°posizione,21° in categoria maschile, curiosamente con la stessa media oraria della Valle Intrasca (che ha un rapporto km/dislivello molto più impegnativo).
Gara veloce, non per “montagnard” ma nervosa e muscolare, buona e simpatica organizzazione, paesaggi splendidi, terzo tempo di livello decisamente sopra la media, con l´avvertenza di tenere d´occhio alcuni loschi personaggi.

Riassunto del w.e. : 85 km, 3154 D+, in 9h, 27´, 34″, di puro divertimento Trail.

Come dire: la doppietta è impegnativa, ma appagante !!!

Ciao !!!

Runnolo

Fonte: Andrea “Runnolo” Sommariva

Andrea Sommariva
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