L’urban trail

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Siamo in estate ufficialmente dal 21 giugno ed ormai la scelta delle gare serali è sempre più difficile. Sarà la crisi, la voglia di far sport, ma ovunque vada trovo sempre grandi quantità di podisti pronti a farsi la propria sgambettata serale.
Solo nella nostra provincia nella serata di venerdì 20 giugno, nel raggio di 30 km circa, ci sono tre garette. Casualmente è anche una serata “mondiale” dove la nostra nazionale, ahimè, inizierà il suo triste declino. Non riesco a stare a casa spaparanzato sul divano a guardare la partita in tv e decido così di dirigermi verso i giardini Estensi di Varese per correre la ” Tra ville e giardini”. È una gara di 10km con partenza proprio dal centro città alle ore 20.00. È una seconda edizione e il nome della gara stessa mi stuzzica molto. Molti i partenti, tra competitiva e non, anche se con un´ iscrizione non proprio bassa(€5.00).
La serata è calda e, con il sottofondo della telecronaca della partita oramai persa, si parte subito in salita tra i viottoli del curatissimo giardino per poi svoltare subito in corso Matteotti in zona pedonale. Grazioso il fatto di poter correre tra i tavolini e i negozi “per bene” di Varese, tra chi guarda esterrefatto mentre si sorseggia il suo aperitivo e chi incita i vari podisti.

Nel breve si lascia subito il corso e s´inizia una salita impegnativa su asfalto che ci porta in uno splendido giardino con tanto di fontanelle e siepi tagliate minuziosamente. Passiamo anche davanti a qualche tavolo dove degli ignari turisti stranieri si godono lo spettacolo nello spettacolo bevicchiando dai loro calici. Subito usciti dal secondo giardino si entra, se non ricordo male, a villa Panza dove un´atmosfera d´altri tempi ci accompagna. Lo sterrato qui la fa da padrona tra alberi secolari, panchine, e panorami che fanno pensare a quanto sia bello anche solo stare seduti e gustarsi un po´ di pace. La monotonia non fa parte di questa gara e tra continui saliscendi mi lascio alle spalle anche un passaggio sotto un ponticello in una zona mai vista di Varese. Arrivo, infine, nell´ultima villa dove, prima in salita e poi in discesa si gusta la pace nel pieno della “città giardino” .Si rientra attraversando stradine e curve a gomito sempre in una Varese a me del tutto sconosciuta. Sempre più incuriosito nei vari passaggi risbuco poi verso i giardini Estensi. Qui tra gradini, cipressi e ciottolati si percorre l´ultima salitella che preannuncia il gonfiabile dell´arrivo.
Gara organizzata molto bene con grande quantità di polizia municipale a presidiare gli incroci e le auto strombazzanti, terminata poi anche con una medaglia ricordo in legno molto originale.
“Tra ville e giardini” era il nome di questa gara che a mio giudizio si potrebbe tranquillamente chiamare ” Varese Urban Trail” come molti altri trail più blasonati. D´accordo, la gara varesina non ha nulla a che vedere con gare completamente in ambienti naturali, ma le basi ci sono tutte:le ville dei periodi passati, i giardini molto curati, i passaggi particolari e anche la cura nell´organizzarla.
Permettetemelo allora, fatemela chiamare almeno una volta sola “Urban Trail”!
Giusto per dare l´idea! W il trail! W il Varese urban trail!

Flavio

Fonte: Flavio Trovato.

Flavio Trovato
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