ETNA TRAIL, la replica dell´organizzazione alle parole di Sommariva!

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Torniamo a parlare dell´ETNA TRAIL, perchè dopo il primo Feedback del nostro Andrea Sommariva,c´è stata la pronta risposta dell´organizzazione del bellissimo ETNA TRAIL.
Il Sig. Santoro si è dimostrato persona di notevole serietà, portando la discussione sul piano della diplomazia e del rispetto reciproco e questo gli rende davvero onore.
Diseguito la ricostruzione dei fatti:

02 AGOSTO 2014- IL COMMENTO DI ANDREA SOMMARIVA

Le premesse erano ottime : gara ben preparata, buono stato di forma, contesto ambientale senza eguali al mondo, anche in virtù che il Mongibello, altro nome del vulcano, era in piena attività.

Partenza alle 05.30 da Piano Provenzana, quota 1800 m slm circa, da una parte una bellissima alba, dall´altra l´Etna si fa sentire, e vedere.Botti, fuochi artificiali, anzi, naturali, fumate, fiumi di lava…
Da rimanere a bocca aperta, anche se nei numerosi allenamenti in quota, spesso in notturna, fatti durante la prima parte del mio soggiorno messinese, avevo già avuto modo di ammirare un simile spettacolo.
Dopo pochi km mi trovo a correre con altri due Trailer, siamo al comando, procediamo sereni, ci parliamo, uno è siciliano, l´altro arriva dalla Toscana.
Siamo a quote basse, in questo momento si attraversa una bella foresta con tanti saliscendi, potremmo essere sulle Alpi, a parte il lontano rumoreggiare del Mongibello.

Dopo non molto ci ritroviamo al punto di partenza, a Piano Provenzana, cosa che avrebbe dovuto succedere molto più avanti, al 36° km.
Strano, perchè siamo stati attenti ai segnali, i bivii incontrati non davano alcun adito a dubbi di sorta.

C´è l´organizzazione, ci spieghiamo, pare subito chiaro dove abbiamo sbagliato, siamo scesi a un bivio, mentre avremmo dovuto salire, ma noi abbiamo seguito la freccia rossa, l´abbiamo vista in tre !!!E intanto un paio di minuti se ne vanno…
Ci caricano in auto e dopo 6 minuti, questi esatti perchè registrati dal gps (e siamo a otto, più o meno), scendiamo, riprendiamo a correre, piuttosto perplessi.

Incontriamo un´auto, una Panda bianca, in quella zona ci sono parecchie strade forestali, mi pare strano che ci sia un´auto perchè è un´area protetta, l´Etna è Unesco, Patrimonio dell´Umanità, suppongo che sia un´auto dell´organizzazione, qualche cosa del genere.
Dopo un po´ sparisce.
Ma rieccola, ferma, con un tipo vicino.
Tra i miei tanti difetti c´è quello di fidarmi delle persone, sino ai limiti dell´ingenuità.
E dunque, a un bivio, chiediamo, io e il Toscanaccio, al tipo la direzione, dato che l´auto copriva il balisaggio.Il Siciliano, Vito, ci aveva staccato poco prima, vi anticipo che vincerà l´Etna Trail.
Procediamo e dopo un po´ capiamo di aver sbagliato ancora, e ora dubbi non ce ne sono più:il tizio dell´auto gira le frecce e ci manda a farfalle.
Io e il Toscanaccio partiamo a mille, con il proposito di raggiungerlo, il che accade, gli dico che sta girando le frecce, nega, ma ce l´ha scritto in faccia quello che sta facendo, gli chiedo come mai poco prima ci ha mandato nella direzione sbagliata, pur essendo a un metro dai segnali, che erano coperti dall´auto, farfuglia qualcosa di incomprensibile, al che gli consiglio di sparire alla svelta e di non farsi più vedere, giacchè il mio amico Toscanaccio è un tipo giovane, sanguigno, ed è incazzato nerissimo, più della pietra lavica Etnea, io sono più pacato ma lo capisco, il Toscanaccio sta contemplando l´ipotesi di un uso “non convenzionale”dei bastoncini da Trail, non so se mi spiego, e non sta affatto scherzando !!!
Continuiamo, la Panda sparisce, questa volta per sempre, appaiono dei Trailer, corriamo al doppio di loro, è chiaro che è la coda della gara.Della scopa, prevista, nemmeno l´ombra, o almeno non era riconoscibile.
I primi saranno ultimi (e viceversa), bellissimo concetto che qualcuno sosteneva, si, ma nel Regno dei Cieli, mica a un Ultra Trail terrestre, cavolo !!!
Con un rapido confronto con altri gps capisco che abbiamo fatto circa 4 km extra.

Il Toscanaccio si ritira per la rabbia e la frustrazione, io continuo con l´umore a tratti nero, a tratti speranzoso, in fondo eravamo la testa della gara, perdiamo un sacco di tempo, finiamo ultimi, saliamo sull´auto dell´organizzazione che è al corrente di tutto, ne terranno conto, sono fiducioso, o tonto, dipende dai punti di vista.

Al 32,65 km ( meno i 4 km extra) dopo 4 ore e 36´ alla media di 08´ 28” al km, il mio gps si spegne, mi ero dimenticato di metterlo in carica la notte precedente, e dunque questi sono i soli dati in mio possesso della mia gara.Secondo questi dati la proiezione è di una gran bella gara, anche se manca il salitone finale fino a quota 3000, ma tanto dislivello è già alle spalle, siamo a metà percorso, anzi di più perchè con il vulcano che erutta il Trail è stato accorciato di qualcosa.

Dopo infiniti sorpassi ecco il traguardo, e qui si apre un nuovo capitolo:

Parlo con l´organizzazione, che identifico nello speaker, che avevo conosciuto il giorno prima al ritiro pettorale, ma non ne vuole sapere delle mie richieste, al che evito di ritirare la maglia finisher e restituisco la medaglia.Mi infastidisce essere presente con il nome mio e di Insubria Sky Team in una siffatta classifica, chiedo di essere tolto, ma mi viene negato anche questo, per imperscrutabili motivi.Eppure sarebbe un mio sacrosanto diritto, previsto dal regolamento, che parla espressamente di squalifica in caso di allontanamento dal percorso.
Faccio una doccia (consistente in due soffioni esterni che erogavano h2o fredda e dove gli addetti lavavano le pentole), partecipo a un entusiasmante pastafredda-party, bevo una birra presa con buono sconto (che non è birra gratuita, si badi, ma solo scontata di Euro 1 (uno), bevo un caffè (caldo e buono, in quanto preso al bar e ovviamente pagato) e finalmente me ne vado, dopo aver preso visione della classifica bugiarda e aver fatto i complimenti al vincitore, Vito Catania, più forte di tutti, anche delle umane miserie.
Si noti che questo non è un Trail molto economico, a meno di non iscriversi mesi e mesi prima.
Sono d´accordo che i problemi della vita sono altri, ma sarei stato contento di portarmi a casa un premio, cioè, non tanto per il premio in sé, ma per la soddisfazione di salire su un podio, quello dei “vecchietti” M45, entrare comodo comodo nei primi dieci, mandare a Iskyt una foto con la nostra bella maglia verde fluo, lasciare una firma Insubre a 1300 km da Besnate, un riconoscimento per le tante ore di allenamenti, ecco, sono cose che fanno piacere.
Ma è tutto inutile.

Finita qui?

No, purtroppo no…

Un paio di giorni dopo mi appresto a scrivere qualche cosa su Etna Trail, e guardando la classifica noto che accanto al mio nome, alla mia falsa posizione e al mio falso crono, un segno di rimando, guardo sotto e comincio a ridere:”atleta penalizzato di 10 minuti per errata disposizione del pettorale”, cito testualmente.
Si, ora rido, perchè è chiaro che sono finito dentro ad una farsa, una situazione assurda e grottesca.

A parte il fatto che lo zelante organizzatore non usa neppure la cortesia di avvisare della penalità, limitandosi ad un segnetto e a una noticina, e neppure sul percorso nessuno mi ha detto alcunchè, ma bisognerebbe tenere conto che un Trail è un po´ diverso da una competizione di Golf o di Bocce, e può capitare che il pettorale si sposti, che una spilla ceda, un colpo di vento, metti-togli il guscio, prendi qualcosa nello zaino etc etc, insomma ci si agita parecchio, e vi assicuro che ad ogni controllo ho collaborato il più possibile per favorire il mio riconoscimento.
Noto che un altro “disgraziato” finisce ultimo in quanto reo di taglio involontario del percorso.
Ora mi chiedo:indubbiamente giusta la squalifica se qualcuno di proposito taglia, ci mancherebe altro, ma cosa significa quell´”involontario”?
Bisognerebbe distinguere se uno sbaglia per distrazione, ed allora una penalità ci sta, dando per buono che le segnalazioni siano ben fatte, oppure per “taroccamento del percorso”, ma allora l´atleta è totalmente innocente.E a logica, chi sarebbe responsabile del balisaggio, e dunque anche del controllo di esso, cioè che nessuno lo sposti, se non chi lo ha predisposto, ovvero l´organizzazione stessa? Non è facile controllare un Ultra Trail metro per metro, capisco, e faccio di proposito un discorso pignolo, ma l´interpretazione assurdamente letterale del regolamento a proposito dei 10´ di penalità è di una pignoleria che sa di persecuzione, dunque non ho iniziato io.
Una interpretazione letterale del regolamento, dicevo.
Un regolamento applicato a volte con zelo eccessivo, a volte clamorosamente disatteso in primis da chi lo ha scritto.
Spiego:
Vito Catania, il Toscanaccio (scusate ma non ricordo il nome) ed il sottoscritto abbiamo più volte tagliato il percorso, ovviamente senza volerlo.La volta più clamorosa è stata quando dopo un´oretta di gara ci siamo presentati a Piano Provenzana, dove ci hanno caricato in auto.(tutto regolare???)
Ora, il regolamento prevede:
-Taglio di percorso volontario: squalifica.
-Taglio di percorso involontario: 20´/km se quantificabile, altrimenti posizionamento in coda alla classifica.
-In altro punto del regolamento si parla di squalifica in caso di abbandono del tracciato, e non capisco come si possa tagliare senza abbandonare almeno in parte il tracciato, dunque un regolamento ambiguo.
Detto questo:o il regolamento si applica alla lettera ed allora avremmo dovuto essere squalificati tutti e tre (oppure finire automaticamente ultimi in ogni caso, perchè il taglio sarebbe di circa 25 km, che moltiplicati per 20´/km fa…un bel po´ di ore)
Oppure si tiene conto degli eventi, il che significa fare qualche conto (possibile grazie ai GPS) e cercare di attribuire un tempo verosimile agli atleti coinvolti in questo pasticcio.

Invece l´organizzazione sceglie l´opzione peggiore, disattendendo il regolamento ma non prendendo contestualmente alcuna decisione per rendere giustizia agli atleti coinvolti.

Un disastro !!!

La classifica di Etna Trail è falsa !!!

Conseguentemente anche il circuito Trail di cui Etna Trail fa parte è falsato.

L´organizzazione lo sa, ma la pubblica ugualmente, mettendo la testa sotto la sabbia come gli struzzi.

Penso alle logiche conseguenze di una simile politica, e provo ad entrare nella mente bacata dello spostatore di frecce (e dei suoi, chiamiamoli così, atleti).
Cosa penserà costui?
Che ha raggiunto il suo scopo, ecco cosa penserà !!!
Si, certo, è stato sgamato, ha avuto qualche problema, ma in fondo NON E´ SUCCESSO NULLA, ed alla prossima occasione farà la stessa cosa, magari con qualche accortezza in più.
Il tutto nel silenzio dell´organizzatore, di cui non arrivo a pensare che sia dolosamente implicato, ma quegli assurdi ulteriori dieci minuti di penalità mi fanno sorgere qualche sospetto.

In classifica appaio con il tempo di 10 h, 43´, 14″, 27° posizione, 23° maschile, 4° M45, a 36″ dal terzo M45, premiato.Il primo M45 è il terzo assoluto, di norma i premi non sono cumulabili, ma il regolamento, ambiguo anche qui, non specifica.
Facendo due conti in una gara regolare avrei fatto un´ora meno, tra km supplementari, viaggi in auto, spiegazioni varie, penalità assurde, soste per togliere le scarpe piene di sabbia e ghiaia (le ghette tipo da deserto erano praticamente indispensabili, ma bizzarramente non erano citate nel materiale obbligatorio né in quello consigliato) e non ci metto dentro l´aspetto mentale della cosa, ma chiunque faccia le ultra sa bene cosa significhi correre sereni o meno.
Un´ora in meno avrebbe significato 7° posto e secondo M45…

Mi dispiace aver parlato poco della gara in sé, ma in fondo anche questo è parlare di Trail, dare informazioni su cosa è veramente successo all´Etna Trail penso che in fondo faccia bene un po´ a tutto il movimento, e che possa sensibilizzare un po´ di persone, dagli organizzatori, agli atleti, a chi a vario titolo vive da dentro questo bellissimo microcosmo.
Credo che la stragrande maggioranza degli atleti ed organizzatori siano persone mosse esclusivamente da entusiasmo, passione, sano spirito sportivo e, perchè no, competitivo, e che se si trova la mela marcia sia importante parlarne, perchè anche se è una sola può rovinare tutto il raccolto.

Andrea “runnolo” Sommariva


10 SETTEMBRE 2014 – LA REPLICA DI CARMELO SANTORO.
Etna Trail
Caro Andrea, abbiamo organizzato la prima edizione di una 64 km sull´Etna consapevoli dei rischi che avremmo corso. Forse siamo stati incoscienti o forse no. In fondo anche quando ti prepari per una gara difficile cè un po´ di sana follia…. ma poi ti lanci e le emozioni ti ripagano. L´organizzazione della 64 Km è stata a lungo valutata, soppesata, (ci abbiamo messo due anni) poi la passione ha avuto la meglio sulla ragione e l´abbiamo messa in calendario. Gli organizzatori della gara siamo tutti maratoneti, appassionati di trail e, ti assicuro, TUTTI animati dai più sani valori dello sport, in generale, e permeati da spirito trail, nel particolare. Abbiamo visto solo sabato 30 agosto i tuoi commenti. Li abbiamo letti, riletti e riletti ancora. Li abbiamo commentati in gruppo-. Ci hanno lasciati di sale, inutile nasconderlo. Avevamo letto tutti i commenti degli altri atleti e in ognuno avevamo ritrovato con gioia tutte le motivazioni e tutte le emozioni che volevamo suscitare. I tuoi commenti sono stati un pugno nello stomaco che colpiva al centro, dove stavano tutte le nostre più nobili intenzioni. Ma sappiamo che le critiche, quando non sono pretestuose, fanno crescere e maturare. Da esse si impara e poi si migliora. Cosa abbiamo imparato dalle tue osservazioni: Che bisogna essere più rigorosi nell´applicazione del regolamento, che chi sbaglia percorso (senza essere fuorviato) merita di restare fuori dalla gara perchè incapace di seguire le regole più elementari come il tracciato indicato dalle fettucce; Che questo in parte va modificato/integrato; Che applicare una penalità di 10 minuti o anche di più ha senso se te la discuti subito con l´atleta; Che la scopa deve essere più visibile/riconoscibile. Che lo staff dell´organizzazione aveva una maglia blu o rossa i soccorritori riconoscibili e non intuibili (il tizio con la panda con noi non c´entrava anzi, lo abbiamo denunziato ) Le ghette devono stare nell´equipaggiamento obbligatorio (noi lo sapevamo per le esperienze passate ed eravamo convinti che nel sito li avessimo per lo meno consigliati). Premesso questo ragioniamo su quello che hai scritto e soprattutto sulla prima parte, dopo 600 mt di gara tu e altri due non girate a destra per scendere ma continuate dritti ,percorrete circa 900 metri senza fettuccine e poi trovate il percorso di ritorno 34Km che seguite ed io vi ritrovoa partenza. Ti faccio tre domande: 1)Tre persone non vedono i segnali ,108 si ,allora il segnale c´era? 2) Avete corso 900mt senza segnali ,perché? 3)Il profilo altimetrico della gara non prevedeva salite nei primi 14 km, non avete pensato di tornare indietro? Detto questo non voglio giustificare quello che poi ho fatto ,ma ho subito pensato di non rovinare il piacere a tre atleti di fare la gara iniziata da solo pochi minuti. Premesso che in quel momento la scopa passava dal terzo km ,ho deciso senza puntarvi la pistola di rimettervi in gara al terzo km a 8 min dietro la scopa, questo mi ha dettato il cuore e avendo sbagliato mi assumo tutta la responsabilità . Credo che sia giusto far capire a tutti cosa sia successo realmente, in quello scritto da Andrea ci sono molte verità ma anche tante cose scritte a caldo ,da un atleta forte che si è visto dare 10 min di squalifica per mancata esposizione del pettorale(prevista dal circuito Ecotrail Sicilia). Chiudo con l´invito a Andrea Sommariva di tornare l´anno prossimo a correre il nostro trail (ospite nostro) a mandarci il proprio indirizzo perché secondo noi tocca di diritto la maglia finisher e la medaglia.

Carmelo Santoro


14 Settembre 2014- LA RISPOSTA DI ANDREA SOMMARIVA

Ho letto e apprezzato l´intervento chiarificatore di Carmelo Santoro, Presidente di Etna Trail, intervento che appare sul ns sito a commento del mio resoconto.
A botta calda avevo scritto parole dure, anche troppo, ne ero consapevole, le ho rilette più volte, volevo ammorbidirle, ma quando arrivavo al punto in cui parlavo dei famigerati “10 minuti di penalità”mi arrabbiavo ulteriormente e pensavo:”no, lo lascio così com´è”.
Per coincidenza quella penalità, tralasciando per ora gli altri noti fatti, è bastata a farmi sfuggire l´ultimo riconoscimento utile, il terzo gradino del podio M45, per una questione di secondi.
Come avevo spiegato ci tenevo particolarmente a portare a casa qualcosa, per me, certo, ma principalmente per una questione di squadra, per questo mi sono arrabbiato così tanto.
Ormai è passato un po´ di tempo, e voglio scusarmi con Carmelo e il suo Staff per le mie parole troppo infuocate, in parte giuste, come Carmelo ha signorilmente scritto, in parte inesatte, come il medesimo ha fatto notare.Carmelo dice che noi in un punto abbiamo sbagliato percorso, io credo alle sue parole in quanto conosce quelle zone come le sue tasche.Il problema era che non era facile seguire il tracciato perchè in quel tratto c´erano, a mia memoria, molti bivi, il nostro ritmo era già abbastanza allegro, e la luce del primo mattino che filtrava tra gli alberi complicava il tutto.Dunque errore nostro, anche se lì, senza la benchè minima pretesa di voler insegnare qualcosa a qualcuno, sarebbe stato utile abbondare con le segnalazioni e/o posizionare un addetto.E se ho rimediato 10 minuti di penalità un motivo ci sarà pure, anche se ritengo che un´ammonizione verbale sarebbe bastata.Ne approfitto per precisare che gli imbroglioni purtroppo ci sono ovunque, non è certo una prerogativa delle gare siciliane, ma non sempre gli organizzatori intervengono quando vengono scoperti.Nel caso in questione ci sono stati provvedimenti, bene, benissimo !Per quel che concerne la questione squalifica per sbaglio di percorso, in fondo sono contento che non ci sia stata, perchè, comunque, il 2 agosto 2014 mi sono divertito come non mai, a prescindere da tutto.In ogni caso bisogna mettersi nei panni di Carmelo che si è visto pararsi davanti tre atleti, a un´orario decisamente anomalo, e non è sempre facile prendere la decisione giusta, così, su due piedi.
Poi, sempre per rabbia, ho omesso di scrivere le cose positive di quella gara, la principale è che Etna Trail è il più incredibile Ultra Trail mai corso in vita mia, questo non ho mai smesso di pensarlo, prima durante e neppure dopo la gara.
Le foto che abbiamo pubblicato sul sito sono testimoni di questo, molto meglio di qualsiasi mia descrizione, sono stato letteralmente stregato da quella Montagna particolarissima e diversa da tutte le altre.Anche l´immagine del mio arrivo, sorridente, suggerisce esattamente questo.
Ho avuto telefonicamente uno scambio di opinioni con Carmelo qualche giorno fa, questo ha sgombrato il campo da alcuni dubbi che avevo, ho avuto il piacere di conoscere un vero appassionato di Sport, che fa quello che fa senza risparmiarsi, a titolo gratuito, per amore del suo territorio, con coraggio, perchè organizzare un Ultra Trail in Sicilia non è come organizzarlo in Trentino, lì, per ora, la cultura Trail non è paragonabile a quello che succede nel Nord Italia, è certamente più difficile reperire adeguati sponsor, in più l´Etna, essendo Patrimonio dell´Umanità , suppongo presenti qualche difficoltà burocratica in più.Poi, essendo un´edizione zero, qualche svista “di gioventù” ci può essere, l´importante è che tutto faccia esperienza.Sono sicuro che la prossima edizione non presenterà le problematiche di questa, il luogo è perfetto per una gara assolutamente memorabile, con qualche aggiustamento Etna Trail può reggere il confronto con i più blasonati Ultra Trail nazionali, e non solo.

Ringrazio per l´invito offertomi per l´edizione 2015, che accetto con grande piacere.

Un abbraccio

Andrea Sommariva

Fonte: addetto stampa

Andrea Sommariva
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