Prima di archiviare The Electric Trail…qualche considerazione. Che dire ??

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Innanzitutto è doveroso un ringraziamento e un applauso all´organizzazione tutta, staff e volontari…per l´ottimo lavoro svolto !!
The Electric Trail nelle montagne selvagge della bassa Valle d´Aosta.. una corsa bellissima ma tosta, tracciato molto tecnico e ieri reso maggiormente aspro e scivoloso a causa delle avverse condizioni meteo. Nella parte più alta del percorso fiocchi di neve e pertanto la temperatura non era certo primaverile.
Ricca di fascino la salita iniziale con pendenze da 4×4…un arrampicata costeggiando i tubi verdi della centrale idroelettrica nonché caratteristico il salto della “Ciuenda” (staccionata)…questo salto da 3000 siepi mi tornerà alla memoria ogni volta che in un supermercato mi troverò di fronte una latta di olio cuore !!
A mio parere una corsa difficile da affrontare solo con un buon allenamento alle spalle e una condizione fisica ottimale..una gara per trailer esperti e io non lo sono..provenendo dalla strada e mezzofondo ho bisogno di fare esperienza e questo è un mondo nuovo. Puoi correre da quarant´anni ma per affrontare questi viaggi devi ripartire da zero..fare gavetta !! Non è un tracciato adatto alle mie caratteristiche ma l´unico scopo è quello di divertirmi… non devo competere con i vertici.
Riguardo la mia di gara, ho pagato amaramente..non ho saputo ascoltare il mio fisico e forse non dovevo partire..colpa mia !! Nulla di grave..un ritiro ci può stare anche se è sempre difficile accettarlo..!!
Già in difficoltà i primi km.. al ristoro nella parte alta dove nevicava, mi sono ritrovato mezzo congelato, problemi di stomaco e brividi freddi. Ho mangiato qualcosa e ho bevuto un the caldo e sono ripartito con la speranza di riscaldarmi e recuperare nella lunga discesa. Con il passare dei km pensavo di poterla superare la crisi (le gambe le sentivo bene) invece sempre peggio..2-3 ore di calvario..poi ho ceduto anche di testa. Dopo 5 ore ho preferito fermarmi tremante come un foglia..in lacrime non per la crisi ma per l´incazzatura di essermi arreso.

Oggi mi sento bene e domattina ritornerei a Pont S.Martin…sul “luogo del delitto” alle ore 07,00.. senza ombra di dubbio riproverei a correre la gara. Mi sono un po´ pentito di non aver tenuto duro e non è da me mollare tanto facilmente…ma la salute ovviamente va sempre salvaguardata. Probabilmente l´influenza della settimana scorsa si era in intrufolata nel mio zainetto a tenermi ancora compagnia… cmq non ci sono giustificazioni…mi sono fermato e punto.!!!
Credo sia stata una scelta istintiva e giusta…rispetto per me stesso e la mia salute, mia figlia, organizzatori, tutti.. “L´ultima cosa che vorrei è farmi venire a recuperare con l´elicottero in qualche sentiero di montagna….magari poi rientrare a casa e ritrovarmi una fattura salata da pagare”.
Ironia a parte..l´amarezza è grande ma tra qualche giorno la delusione sbollirà del tutto.
La corsa è divertimento, montagna,natura,amicizie, solidarietà, passione, birra, tantissimo altro ancora…Una settimana di stacco e poi altri obiettivi nel mirino…assolutamente voglia di riscatto..!! REVENGE..!!! Nonsimolla !!
Vorrei inoltre ringraziare un ragazzo di Saint Vincent (ci ritroveremo nei sentieri wild) ci siamo fatti compagnia per alcune ore e mi è stato di aiuto a livello mentale. Un grazie ai compagni di squadra presenti con ottimi risultati cronometrici…cmq sia andata x il sottoscritto ho trascorso una bella giornata insieme a loro…e grazie per i messaggi ricevuti dopo la gara dai ragazzi dell´Insubria Sky Team non presenti..e tutti coloro che mi hanno scritto.. a tutti i partecipanti che hanno tagliato il traguardo…
Alla prossima
Claudio

Fonte: Claudio Bordon

Claudio Bordon
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