Ultra Trail di Barcelona

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Questa volta abbiamo deciso di fare le cose in grande e di andare ben oltre il confine franco-italico. Io e Robi abbiamo scelto la Spagna, più precisamente Begues (vicino a Barcellona) per correre una gara nella regione più trail della terra iberica, la Catalunya! Stiamo parlando dell’Ultra Trail di Barcelona (UTBCN), una gara che si svolge su 4 tipologie (21, 42, 69 e 100 km) sulle montagnette attorno a Barcellona, un paesaggio di macchia mediterranea mozzafiato. Ma non eravamo soli nella bella trasferta spagnola; nel cuore della Catalunya ci aspettavano Daniele, Carlo e Michele. La cosa divertente è che ciascuno arrivava da punti diversi dell’Europa: Parigi, Londra e Siviglia. Sembra una barzelletta, ma non lo era! Ognuno con esperienze di corsa differenti: chi alle prime armi col trail, Dani e Carlo (che hanno corso la 21) chi ben rodato come Michele che si è cimentato sulla 100 km. Barcellona è sempre piacevole da visitare, una vitalità che la rende attrattiva in tutto il mondo. Aggiungiamo il fatto che il nostro gruppetto era davvero “presobene”, ed il gioco è presto fatto!
Purtroppo la location della gara ci ha costretti a diversi A/R da Barcellona a Begues, ma nulla ha bloccato il nostro entusiasmo. Domenica 25 aprile, dopo una levataccia (la ragazza polacca sopra al mio letto ha ringraziato) partiamo dal bellissimo Ostello (di cui ricordiamo la figura del non ben identificato ragazzo che trascorreva le sue giornate sdraiato sul divano osservando Barcellona dalla Street View di Google) alla volta della linea di partenza a Begues. La “sortida” per i magnifici 5 è ad orari differenti: Michele alle 7:00, Robi alle 8:00, io alle 9:00 e Dani e Carlo alle 10:00.
Ho corso la 42km e fin dall’inizio si è visto che questi catalani hanno la “cursa de muntanya” nel DNA. Ritmi forsennati, salite corse a fuoco e il tutto chiacchierando senza fine coi vicini di corsa. Non sarà un caso se i migliori ultratrailers arrivino da queste terre…Il percorso è tutto caratterizzato da un paesaggio di macchia mediterranea: bassi cespugli, single tracks di terra rossa e roccette che rendevano gran parte del tracciato molto simile a tanti sentieri tecnici che si incontrano nelle nostre skyrace. Io sto bene, fino al 30° km ho tenuto botta; complice anche il fatto che la giornata era coperta! E menomale, altrimenti saremmo schiattati dal caldo! La gestione della gara è molto “wild”: nessun balisaggio, solo spruzzi di bombolette rosa qui e la…non oso immaginare chi doveva fare la 100km come si sarebbe gestito la notte! Ma questo è lo spirito trail ispanico! Dopo il ristoro dei 30 km purtroppo arriva una ventata d’aria fredda che si combina con l’intenso sudore della maglietta, e parte l’indigestione. A catena, arriva la nausea e la poca voglia di correre. Cammino per un po’ di km, dopodiché me ne frego e decido di riprendere a correre…anche perché per la mia media stavo andando benino. E così tengo duro, esco dagli ultimi boschetti (tempo di strapparmi qualche pezzo di rosmarino da portarmi a casa), arrivo nel centro urbano e ad attendermi ci sono Carlo e Daniele. Mi accompagnano alla cavalcata finale e taglio il traguardo in 6h35′. Sono MOLTO contento! Quest’anno ci sono con la testa e la gestione delle gare avviene molto meglio. L’esperienza cumulata negli ultimi 3 anni, poi, mi aiuta di conseguenza. Attendiamo Robi, che ha vissuto anche lui fasi critiche di indigestione, e si ritorna a BCN per la movida serale (tante leccornie catalane!). Di notte recuperiamo Michele, contento di averla chiusa; ci beviamo l’ultima cerveza e si va a nanna.
È già ora di rientrare per me e Robi! Spiace sempre abbandonare un contesto di amicizia così bello e un’esperienza di sport così intensa. La certezza è che siamo stati davvero bene in tutti i sensi..e che certamente ne organizzeremo delle altre!
Un consiglio? Se potete, andate in Spagna a correre un trail!

VIDEO ALLEGATO

Fonte: Luca Bottini

Luca Bottini
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