Stra Granda

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Prima edizione della Stra Granda, maratona di quarantaquattro km, seconda volta in vita mia alle pendici della parete est del Monte Rosa.
Non avevo messo in calendario questa gara, ma vista la super giornata e la presenza dei miei compagni, mi sono detta, perchè non partecipare?
Ed eccomi qua.
Alle sei del mattino a Piedimulera fervono gli ultimi preparativi, i concorrenti non sono molti, solo una sessantina per la matona e circa quaranta coppie per la staffetta. Sulla linea di partenza sono sei gli Insubri presenti, tutti carichi, tutti con la voglia di correre ed di passare una bella domenica di fatica e di festa.
La maratona prevede la risalite della Valle Anzasca, lungo la vecchia mulattiera, da Piedimulera a Macugnaga per continuare fino al Rifugio Zamboni, dove ad attenderci c´è sua maestà il Monte Rosa.
I primi Km di gara non sono prorio in “piano”. La prima parte, che percorre la valle sulla sinistra oragrafica, è tutto un su e giù, salite toste con discese brevi ma tecniche. Come si direbbe in Nepal: “Is flat, only little bit up and little bit down”.
Nella seconda parte il percorso è più corribile. Strade asfaltate, poderali e sentieri con pendenza minime la fanno da padrone. Qui inizia la mia crisi. Infatti in partenza sto bene così invece di partire piano, invece di fare la gara con la testa, ho fatto un po´ la “sborona”, ho seguito Elisa che con gran passo mi ha portato verso i primi venti km.

Fino a Macugnaga fatico non poco, nei molti tratti corribili non vado avanti, il caldo non aiuta e restatre da sola ancora meno. Finalmente Macugnaga. Mancano “solo”quindici km all´arrivo.
Da qui si sale verso il Rifugio Zamboni, seguendo il sentiero posto alla destra orografica. Inizialmente si segue la pista da sci, poi il sentiero si inoltra nel bosco e con una salita costante si raggiungono i piano alti di Rosareccio, dove ritrovo Elisa. Da qui con un traverso in leggera discesa il sentiero ci porta al Rifugio Zamboni.
Davanti a noi uno spattacolo da fare invidia alle più belle montagna Himalayane, sua maestà la parete Est del Monte Rosa. Bellissima e mastosa, con la capanna Margherita che ci guarda dall´alto, impossibile non immortalare questo momento, smarphone alla mano e io ed Elisa avremo per sempre un bel ricordo di questa gara.
Si riparte lungo la morena dove Elisa, troppo dolorante, non riesce a tenere il passo. Una discesa tecnica nella prima parte e più veloce nella seconda che mi condurrà in un soffio a Pecetto, sulla linea di arrivo, concludendo la gara in 7:55:34.
Stanca, accaldata e affamata mi dirigo al ristoro e soprattutto a fare un bel bagno rigenerante nelle acque gelide del torrente.
Come ho detto, sei erano gli Insubri presenti. Tutti abbiamo portato a termine la gara e siamo riusciti anche a fare podio con la Nostra Michela Hur che in 6:46:15 si è aggiudicata il terzo posto. Questi gli altri risultati degli Insubri:

Massimiliano Ammiratore 6:00:18
Alberto Castiglioni 6:37:24
Fiorenza Frassinesi 7:04:32
Sara Perin 7:55:34
Elisa Miotto 8:04:54

Fonte: Sara Perin

Sara Perin
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