Respirare la libertà

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Si sa, ogni estate è sempre la stessa cosa. A volte capita che già a metà maggio si sappia quale potrebbe essere la hit dell´estate estate in corso. Altre volte la scelta è un po´ più difficile da prendere, più canzoni sono molto orecchiabili alla radio e il ritornello cantato è più di uno. Non per me, non in questa estate torrida dove al primo posto, indiscutibile dal mio punto di vista, primeggia il mai domo Lorenzo con ” l´estate addosso”. A mio dire è una di quelle canzoni che all´inizio stenta a prenderti ma più viene ascoltata e più comprendi la sua magica bellezza. È così fin dalle prime volte nei momenti più disparati della giornata mi ritrovo a canticchiarla, mentre mi sbarbo davanti allo specchio, mentre porto la spazzatura fuori in strada alla sera o semplicemente quando sono particolarmente felice.

Così è stato qualche fine settimana fa, sin dal tragitto all´ andata mentre stavo raggiungendo Riale in Val Formazza per correre la Bettelmatt. Qualche settimana prima mi ero iscritto alla lunga di 35 km con 2000 mt di D+ ma alzandomi alla mattina presto a casa mi sono ritrovato senza la voglia di faticare e di ” sciropparmi” per intero la lunga. In fase di ritiro pettorale decido di spostare la mia iscrizione sulla sorella minore di 22 km e di godermi la gara. L´ intenzione era proprio quella di godermi la splendida giornata tra le montagne a oltre 2000 mt di altitudine ed estraniarmi almeno un po´ dai pensieri lavorativi ultimamente sempre più presenti e pesanti. Cerco di correre fin dove riesco, cerco di non lasciar vincere la testa iniziando a camminare sin oltre il Passo San Giacomo. Scollino in territorio svizzero e riesco a mantenere un buon passo poi inizio ad avere qualche problema allo stomaco e le mie prime sensazioni mattiniere ringraziano il fatto di aver scelto la gara più breve oggi. Decido di non demoralizzarmi e di continuare a godermi il panorama accompagnato da un meteo senza dubbio molto vantaggioso. Passato il monte Greis a 2500 mt circa un leggero venticello mi ricorda che sono in alta montagna e per un momento dimentico le afose temperature del mese di luglio. Mi gusto l´orizzonte e comincio a canticchiare tra me e me la canzone di Jovanotti.. ” la protezione zero spalmata sopra il cuore… Respirare la libertà ah ah ah …” Già respirare la libertà.. Penso non ci sia migliore scritto che possa far capire le sensazioni provate e vissute tra queste montagne. Scendo e arrivo all´alpe Bettelmatt vedo diversi corridori della lunga che scelgono di deviare sulla corta proseguendo praticamente dritto lungo l alpeggio e mi ritrovo felice della scelta fatta alla mattina.
Continuo a gustarmi il panorama sino all´ arrivo concludendo in poco più di 3 ore e trenta minuti gustandomi il pasta party è uno splendido sole spaparanzato sul prato verde di Riale.
Guardo in alto tra le montagne appena sopra le case e rivivo, come a volte mi capita, il percorso della gara e ripenso alle emozioni vissute, a tutta la libertà che oggi ho potuto respirare. Meno male che esistono le montagne e la corsa, sono proprio un ottima sintonia… Alla prossima …e.. ” saluti dallo spazio, le fragole maturano anche qua…”

Fonte: Flavio Trovato

Flavio Trovato
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