Una Domenica a Reggio Emilia

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Come l´anno scorso decidiamo di partecipare alla maratona di Reggio, patria del parmigiano, sia per fare un bell’allenamento tirato sia per fare incetta di prelibatezze. Certo, allenamento tra virgolette, perché sia per me che per Massi era il banco di prova di 10 settimane di uscite impegnative, tipo un esame di maturità, ecco come ci sentivamo. Comunque…..arriviamo in ritardo, perché come al solito, da buona chiaccherona che sono, mi sono fermata a fare il “parla parla” con la sciura del b&b. Non ci siamo mai presentati ad una gara così trafelati…..sembrava che stessimo perdendo il treno tanto che correvamo, infatti è stato questo il nostro riscaldamento…..ovviamente con borsone sulle spalle! Arriviamo al palazzetto….santa pupazza mancano 10 min alla partenza….10 minuti????Come faccio a mettere la crema riscaldante, bermi un gellino, mettere il pettorale e….fare la pipì? Non serbo ricordo di quello che ho fatto, certo Massi che è sempre più organizzato di me mi ha dato una mano, quindi ci siamo teletrasportati in griglia…..(la pipì peró non l´ho fatta.)

Neanche il tempo di realizzare cosa dovevo fare, a quanto dovevo andare che si parte!!!
Non vi voglio annoiare oltre, vi voglio solo dire che finire una maratona è sempre una grande emozione (io non ci credevo) soprattutto quando centri l´obiettivo e fai il tempo che ti eri prefissata….vuole dire che sei rimasta concentrata e non hai fatto stronzate. Massi ha migliorato il tempo dell´ anno scorso di 2 min. con 3h05´59″real time, e io 3h09´46″.
Un grazie speciale a Luca ed Edoardo, e a tutta la nostra supersquadra!

Fonte: Michela Uhr

Michela Uhr
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