Val Maremola Trail

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Oggi siamo 5 Insubri in spedizione nelle terre dell´antico Marchesato di Finale, da cui l´omonimo trail che si svolgerà il 6 marzo. Terre ignote e talvolta sottovalutate che hanno saputo regalare grandi emozioni e tanta fatica! Perché quei 1600 metri di dislivello distribuiti su 7 salite si sono fatti sentire tutti. Alla partenza da Tovo San Giacomo il cielo è nuvoloso e io, Ivan, Max, Carmelo e Alberto ci prepariamo al meglio con una foto di gruppo…! Dopo i primi 2 colli di discreto impegno scendiamo lungo un favoloso sentiero in direzione mare.. siamo proprio sopra ai paretoni di Borgio Verezzi / Finale Ligure, zona battutissima dagli scalatori in inverno. 200m sopra il mare su un balcone panoramico di macchia mediterranea.. i commenti e le lodi vengono espresse ad alta voce dalla fila indiana di trailers che non si risparmiano in questa discesa delicata. La tappa successiva prevede il passaggio da Verezzi alta, un bellissimo borgo panoramico. Dopo una discesa tecnica verso il mare (che purtroppo non va troppo ammirato) l´attenzione va tutta alla lunga e ripida salita che ci riporta sopra a Tovo San Giacomo, con numerosi saliscendi e cambi di posizione.

Discesa spaccagambe passando dal centro di Tovo e siamo al 21°km… manca ancora la rampa più dura! I trailers cadono come foglie secche, uno dopo l´altro… solo in pochi riescono a tenere un passo decente in questi ultimi tratti. Ma bisogna tenere, ancora un po´, ripartire ancora un po´ di corsa in pianura, ma non se ne ha più. Iniziano anche i crampi. La discesa finale è ultraripida e tecnica in stile slalom speciale, chi non è morto da foglia secca probabilmente è finito come una mosca sul paraurti. Ma in realtà ce la facciamo tutti, piano piano con un´ultima maledetta salita di 80d+ al 25°km che spreme fino all´ultimo il tubetto del dentifricio, dai, fuori tutta!
E poi è fatta, con il volontario che ti dice “ancora 300m” quando sai che sono almeno 800 e i bambini che ti battono il cinque e devi stare attento a non staccargli la mano da quanto sei malandato.”
Zone consigliatissime come paesaggio e biodiversità. Si passa dagli scorci sul mare a single track su roccia calcarea, da sentieri tra pini marittimi a tratti in morbida terra battuta. Non mancano anche i canyon!

Fonte: Simone Banfi

Simone Giuseppe Banfi
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