Bad Mud, Good Mood!

Posted on

Finalmente il grande giorno è arrivato, portando con se la neve.

Proprio così, la neve, ai primi di marzo, quando ormai sembrava che ci fossimo lasciati l’inverno alle spalle, si è ricordata di Noi e , come per dispetto, ha ben pensato di ridisegnare il percorso a suo piacere, facendo cadere un po’ di alberi qua e là sul sentiero, rendendolo un percorso ad ostacoli più consono a dei cavalli che a dei runners.


Ma la proattività insubre ha battuto il “mal tempo” sul tempo, cambiando il percorso il Giorno Prima della Gara, così da poter permettere alla terza edizione del trail di Bozz di compiersi e agli atleti di correrre in un bosco, il nostro, tutto da godere nel pieno della sua bellezza anche in una mattinata uggiosa come quella di Domenica.

Prima ancora che arrivi il momento degli atleti ,c’è il momento di tutti noi dello staff che come dei minions verde insubre ci muoviamo all’unisono per mettere in moto la ben oliata macchina organizzativa del trail di bozz.

Io, Fabio ed Elisa, siamo i ‘Minions del ristoro del Bivio” . Da noi stanno per passare tutti i corridori, quelli della “lunga” e quelli della “corta”.
Ed eccoci qui, incuranti del freddo, del fango e dei cavallini rompiballe che ce la mettono tutta per renderci pesante la nostra mission.

Fortuna che c’è la veterana del Ristoro Elisa a far fronte alle tre effe ( fango , freddo e fottuti cavallini ) con impagabile maestria dispensando, dapprima i comandi per i preparativi del punto ristoro, e poi dell’energetico e gustosissimo succo d’uva per ristorare i ristoratori, più pronti in quel modo per lo sciame di “cavallette assetate e affamate” che di lì a poco si sarebbero presentate al nostro gazebo.

Ed è così che li abbiamo sfamati , dissetati ed incitati tutti. Siamo qui per loro, i runner, perché come loro anche noi sappiamo cosa vuol dire faticare per il bello, e che di solito siam grati a chi organizza eventi che ci permettono di poter sfidare ed amare nello stesso momento la natura.
Stavolta però lo facciamo indossando un grembiule e non un pettorale, perché oggi tocca a noi far sì che questa bella fiaba abbia un lieto fine per tutti quelli che incrociano il nostro bivio; da destra o sinistra che arrivino, tanti o pochi siano i km che han nelle gambe, l’importante è dar loro quel carburante in più che li faccia arrivare al loro personale traguardo.
Alla fine i trails sono un po’ un’allegoria della vita : si fa un sacco di fatica per raggiungere il proprio scopo, ma oltre al sudore al fango che ci arriva addosso e al dolore, si fanno un sacco di belle esperienze e si incontrano sul proprio cammino dei “minons “ che ti dicono “bravo” e ti danno quel che ti occorre per poter continuare il tuo personale cammino ( ok! si incontrano anche tanti stronzi, ma romanziamola un po’ !!! )

Sotto quel Gazebo, lontano dal resto della Festa abbiamo collezionato un sacco di sorrisi, quelli degli atleti , provati da un terreno pesante che si è affezionato subito alle loro gambe, così tanto da cercare di tenerle con sé inglobandole nel fango, giusto per avere un po’ di compagnia . Abbiam condiviso la loro gioia per aver intrapreso quell’avventura a dispetto di un tempo che avrebbe voluto veder sia loro sia noi, arresi a dormire sotto un caldo piumotto per una domenica di ozio da colazione a letto.

Anche Quest’anno mi son portata a casa la mia personale soddisfazione, contenta di stare in un team che non si arrende davanti a nulla ma affronta tutto,.

Contenta di aver condiviso anche quest’anno il ristoro con Elisa , che sa sempre mettermi a mio agio e farmi divertire nei momenti morti che ci sono tra la fine dei preparativi e l’attesa degli atleti.

Al settimo cielo per aver coinvolto Fabio, uomo di fatica del nostro piccolo gruppo, che ha potuto condividere con me questa bella Esperienza.

Fonte: Paola Assecondi

Paola Assecondi
Scrivi le tue info qui...

Lascia un commento