Ossola Bech Trail 2016

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Sabato sera, una pizza, un paio di birre e per la buona notte un paio di flute di prosecco….A me non piace bere, io Adoro bere!!!!
E’ quasi la una di notte, pronti per andare a dormire dopo una giornata passata a trascinarmi dietro un paio di gambe che proprio non vogliono saperne di riprendersi dal mio primo allenamento sul sasso del ferro di giovedì sera in compagnia degli amici Insubri.
Avanti veloce…
6:00 di domenica mattina…..suona la sveglia e il mio primo pensiero va a quelle gambe che ancora giacciono sotto le coperte.
Provo ad alzarmi lentamente, non del tutto sicuro che anche “loro” vogliano seguirmi.
Con mia piacevole sorpresa, seppur con qualche fastidio ancora, le mie gambe hanno deciso che oggi mi seguiranno senza fare troppe storie.
Mi preparo con un abbondante colazione e vado ad incontrare i ragazzi con i quali mi appresto ad affrontare questa sfida su sentieri a me sconosciuti….(non che ci voglia molto, sono alla mia seconda gara di trail e praticamente tutti i sentieri montani mi sono sconosciuti!!!)
Arriviamo a Mergozzo e trovato un parcheggio cominciamo a prepararci.
Guardo gli altri, tutti attrezzati e mi sento proprio il classico dilettante del gruppo…
Ci dirigiamo in centro dove troviamo altri “omini verdi!!!! Tranquilli….Nessuna invasione aliena, sono gli altri ragazzi Insubri già pronti dentro le loro maglie verdi brillanti come cavalieri nelle loro armature, che risplendono come smeraldi al primo sole del mattino.
Due battute, ritiriamo i pettorali e siamo pronti a partire.
Mi schiero sul fondo, non voglio commettere il solito errore di partire troppo forte.
Un in bocca al lupo agli altri ragazzi e si parte!!!!
Comincio con molta tranquillità la mia corsa ma appena si inizia a salire mi rendo conto che i miei allenamenti in strada non mi hanno del tutto preparato per quello che stò per affrontare…
Inizio quasi da subito a camminare ma le gambe rispondono bene e quindi imposto il mio ritmo, non propriamente quello di uno stambecco ma che mi permette fin da subito di cominciare a superare i primi “avversari”.
Avanzo qualche chilometro, guardo l’orologio e cerco di fare una stima del tempo che mi manca per arrivare alla vetta.
Non ci riesco….Guardo in alto e…. imprecazioni.
La vetta non sembra lontana ma una cosa è certa, non sono ancora arrivato!!!
Imprecazioni bis, mi impongo di guardare solo quello che viene a trovarsi di fronte ai miei piedi….
Il fatto di continuare a superare persone durante la salita mi aiuta a superare parzialmente la fatica dandomi energie che non pensavo di poter trovare dopo più di un ora di salita.
Arrivo sulla cresta e quello che mi si pone davanti è il panorama che tutti vorrebbero poter ammirare. Magari non tutti avendo il cuore che batte all’impazzata, il fiato corto e i muscoli che sembrano aver preso fuoco ma di sicuro è una cartolina verde e blu fatta di boschi, picchi scoscesi e laghi come pietre incastonate, con un cielo turchese che sembra adagiato su di essi.
Penso per un attimo di fermarmi per una foto ma subito desisto….ho ancora parecchia strada da percorrere e devo rimanere concentrato.
Entro nel bosco e comincio a scendere, faccio lo slalom tra gli alberi appendendomi dove posso e cercando di evitare le insidiose radici nascoste tra le foglie.
Le gambe rispondono ancora bene e mi sento lucido.
Arrivo all’ultimo ristoro, faccio il pieno di sali e via, non so quanto manca ma ho agganciato un gruppetto che mi precedeva di un pezzo in cresta e di sicuro non ho intenzione di rallentare proprio ora.
Non sono tra i primi ma sto spingendo al 90% delle mie possibilità e voglio vedere fino a dove riesco ad arrivare.
Passo un campo aperto e penso: “Quasi quasi mi lancio per terra e mi metto a prendere il sole”…
Rido tra me e me, raggiungo la mulattiera e mi “lancio” in discesa…..
Non sono un esperto ma riesco a fare ancora qualche sorpasso e chi si sente arrivare mi guarda probabilmente pensando: ” Adesso questo volta la….”
Vado avanti senza intoppi sfruttando i tornanti per gestire la velocità e incrocio un compagno di squadra.
lo saluto, vedo che ha qualche sbucciatura e gli chiedo se ha bisogno di qualcosa.
Lui mi ringrazia ma mi dice che è tutto ok.
Vado avanti e mano a mano che scendo mi accorgo di faticare ad appoggiare i talloni.
Hanno alzato bandiera bianca, onore a loro!
Comincio a correre spostando il peso sull’avampiede.
Tutto ok, problema aggirato.
Supero un altro concorrente e arrivo ad una curva dove vedo un addetto al tracciato.
Alzo per un attimo lo sguardo per salutare e subito mi accorgo di aver fatto una stupidaggine…..Mi sono deconcentrato una frazione di secondo ma è bastato per inciampare.
Appoggio una mano, sposto in peso tutto da un lato e rotolo su una spalla rialzandomi subito in piedi.
Imprecazioni….(quelle non mancano mai)
Mentre ricomincio a correre faccio una stima dei danni ma non mi sono fatto nulla.
Il ragazzo che ho appena superato mi raggiunge mentre mi fascio una mano, unica conseguenza della caduta e mi chiede se è tutto ok.
Rispondo di si mentre lui mi distanzia qualche metro poi vedo che si ferma….
Sosta ai “BOX”!!!
Mi fermo e gli faccio compagnia sul lato opposto della strada (scortese da parte mia lasciarlo solo….)
Uno scambio di battute, una risata e ripartiamo insieme.
Gli dico di andare pure se ne ha di più ma lui mi risponde che è della “lunga” e non vuole esagerare.
Corriamo un chilometro insieme poi mi distanzia qualche metro sul piano.
Ricomincia la discesa, raccolgo tutte le forze e mi lancio a capofitto rendendomi conto di essere vicinissimo al traguardo, mancheranno un paio di chilometri.
Supero nuovamente il mio compagno di avventura il quale vendendomi arrivare a tutta esclama: “Ancora qui?!?”
Risata fragorosa e continuo a denti stretti verso il lago.
Attraverso la strada e prendo il vialone che costeggia la riva, il traguardo mi scruta da qualche centinaio di metri.
Non mi faccio mancare un’ultima rampa di scale, guardo in cronometro, mi avvicino sempre più al gonfiabile azzurro di Eolo.
Traguardo!!! 2h31min31sec
Pensavo di andare molto più lento ma ora che sono arrivato inizio a pensare dove avrei potuto limare qualche minuto…
E’ nello spirito umano essere incontentabili ma per ora va bene così, sarà per la prossima…..ora non ho più tempo da perdere a pensare, la birra mi sta aspettando!!!!!

Forza ISKYT e complimenti a tutti

Graziano

Fonte: Graziano Bidoglio

Graziano Bidoglio
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