Ossola Bech Trail 2017

Posted on

Ed eccoci alla prima gara del 2017 nonché primo vero allenamento dell´anno, visto che rimando ormai da mesi…

Il messaggio di Roberto dell´Atletica Casorate mi dà la carica anche se so di non essere in gran forma, ma da qualche parte dovrò pur cominciare, anche se a dire il vero già solo l´idea di peggiorare i tempi dello scorso anno mi infastidisce notevolmente.
Mergozzo, 7:30 di domenica mattina. L´arrivo in paese con i parcheggi ancora semivuoti mi infonde un senso di pace ma da qui a venti minuti, il tempo di ritirare il pacco gara e tornare alla macchina per cambiarmi e lo stesso paese che fino a poco prima stava ancora dormendo, si anima di un brulichio di formiche colorate tutte intente nelle loro attività pre-gara.
Il tempo della partenza si avvicina velocemente e dopo il briefing eccoci tutti schierati sulla linea di partenza. Scambio qualche battuta con Fulvio e Andrea, un saluto a Simona e si parte.
Vado tranquillo e tengo i miei compagni a vista solo per i primi due chilometri, non ho intenzione di forzare perché sono certo che la pagherei ancor prima di arrivare in cresta.
Salgo col passo di chi ha gozzovigliato beatamente per tutto l´inverno anche se devo ammettere che la colpa non è interamente da imputarsi alla mia pigrizia, avendo avuto non pochi problemi tra salute e infortuni, ma siccome chi si scusa si accusa, sorvoliamo e continuiamo con il racconto….
Tra una chiacchiera e un´apnea arrivo alla cima dove già posso accorgermi di aver perso una ventina di minuti sul tempo impiegato lo scorso anno.
Vabbè, cercherò di recuperare qualcosa in discesa.
Sciocco presuntuoso, ma non lo hai ancora capito che ti mancano le basi……
Infatti, seppur la prima parte di discesa scorra veloce sotto i miei piedi, incappo nel secondo problema della giornata.
Per fortuna mi costa davvero poco in quanto a tempo perso, ma ho rischiato di andare fuori percorso come i concorrenti che mi precedevano a causa di un insieme di coincidenze sfavorevoli.
Scongiurato il rischio divagazione non programmata mi rimetto in carreggiata e continuo la mia discesa.
Purtroppo i problemi sono dietro l´angolo e mi presentano il conto intorno al 13° km, più o meno come lo scorso anno.
Se il primo tratto mi è congeniale in quanto molto veloce e con un fondo morbido in terriccio e senza sassi, una volta presa la jeepabile che porta quasi fino all´arrivo comincio ad avere problemi di vesciche sotto le piante dei piedi.
Dopo qualche chilometro la situazione peggiora, provo a tamponare calcando sulle punte ma il risultato che ottengo è solo quello di procurarmi altri danni anche all´avampiede.
Mi scoccia perché sono consapevole che oltre alla perdita di tempo avrò anche problemi ad allenarmi nei giorni a venire ma ormai quel che è fatto è fatto.
Nonostante tutto recupero qualche posizione e riesco ad arrivare al traguardo dove mi aspetta quella santa donna della mia dolce metà insieme ad una collega e amica che le ha tenuto compagnia in attesa del mio arrivo.
Dopo aver sistemato alla bene e meglio i piedi , essermi cambiato d´abito e aver dismesso i vedi panni del competitor, mi accingo a bere un bello spritz e godermi la pace e i panorami offerti da questo accogliente paesino.
Un oretta di riposo e sono pronto per andarmi a fare una bella mangiata al Birrificio di Anzola, correre non vuol per forza dire solo sudare e far fatica….ci sono anche lati piacevoli da non sottovalutare come il cacciarsi nella gola una doppietta di Spaten gelate e un bell´hamburger con tutto!!!!!
E´ tempo di archiviare questo “allenamento” e puntare verso il prossimo, cercando di arrivare pronto alla resa dei conti con la mia “Bestia Nera”….Bettelmatt skyrace 2017, chi avrà la meglio quest´anno?!?

Fonte: Graziano Bidoglio

Graziano Bidoglio
scrivi qui le tue info...

Lascia un commento