Trail Oasi Zegna 2017 – di Andrea Sommariva

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Eh si, anche quest’anno mi sono TOZzato per bene.

Vado subito al sodo, ho fatto una delle mie cazzate, non quella solita di partire a fionda ed esplodere a metà gara, neppure quella di correre 100 km la settimana prima di una gara importante, (Quadrifoglio+Soglio=Quadrisoglio) solo per il fatto che ne avevo voglia, stavolta ho fatto come al Soglio l’anno scorso, cioè mi sono spianato dopo 10 km.Sentiero facile e veloce a mezzacosta, ma molto stretto, volo e spalla destra lussata.

Lo scorso anno era andata peggio, costola incrinata e fine del TMS, invece il TOZ l’ho finito, non è stato per niente facile ma l’ho finito.Ero sesto in classifica generale del circuito, un ritiro con quattro gare in tutto (Oulx quest’anno non c’è) senza scarto avrebbe compromesso tutto, anche perché quest’anno premiano i top 5, non i top 10.

Sono stati 50 km sofferti, più passavano i km più aumentava il dolore, non ho mollato perché conoscendo bene il percorso sapevo che gli ultimi 20 km sono i più abbordabili.Da una parte resta il dispiacere per essere finito a metà classifica dopo una partenza perfetta, ritmo giusto senza strafare e inizio della progressione dopo un’oretta, con conseguenti numerosi sorpassi che mi stavano portando in alto, se avevo passato la prima donna e rimontavo ancora, dall’altra questa volta mi dico bravo da solo, che non sarà elegante, ma non era da tutti arrivare al traguardo, non così almeno.

Ho fatto quattro conti rapidi (la classifica Piemontrail challenge deve ancora essere aggiornata), potrebbero essere imprecisi, ma dovrei essere quarto, giocando su qualche assenza e sul fatto che alcuni hanno corso la 29 km, che da molti punti di bonus in meno.I circuiti sono così, non si deve mai mollare, l’ho capito l’anno scorso dove ho fatto decimo con due ottime gare (Motty e TOZ), un ritiro (TMS), una prova mediocre per strappo muscolare 20 giorni prima (Oulx) e una appena decente perché ero bollito (Casto).A parte i lavori di ragioneria, spero di correre forte al TMC:è gara sociale Iskyt, è il giorno prima del mio compleanno, è una festa trail, sarebbe simpatico risalire su quel palco.

Ad ogni modo è stata una giornata anche piacevole, sin dall’incontro la sera prima con Rob I. e Luca B., cioè parte della storia Insubre, il percorso comunque bello, le rassicurazioni del bravo massaggiatore, oltre a quelle di un forte atleta (Alberto Bolcato), che di spalle lussate “ne sa” (due, nel suo curriculum).Mi sono comunque goduto l’ottimo consueto terzo tempo TOZiano e sono andato via contento.Come farò tra non molto a correre la BUT e soprattutto come cavolo spero di raggiungere la vetta del Rocciamelone senza bastoncini non ne ho la minima idea, ma nel Trail, come nella Musica è importante saper improvvisare, quando serve, basta star dentro nel Groove…o nei cancelli della Red Bull K3 …

Andrea Sommariva
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