Intervista a Massimiliano Ammiratore e Michela Urh

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Ritorno con le interviste “made in ISKYT” e lo faccio con delle righe dedicate appositamente ad una delle coppie di trail running più famosa del Nord d’Italia e certamente della Provincia di Varese. Lo avevo promesso e ce l’ho fatta, anche se con un po’ di ritardo. Mi sto riferendo, ovviamente, a Max Ammiratore e Super Miki Urh che ci raccontano un po’ della loro vita, delle loro passioni, dello sport e della loro famiglia. Ho raccolto tutte le informazioni che leggerete di seguito approfittando del terzo tempo che ho avuto il piacere di trascorrere in loro compagna durante la gita sociale ISKYT di fine ottobre in occasione del Trail del Monte Casto.
Conosco Max e Miki da quando sono associati a ISKYT quindi ormai da 3 anni circa. Conoscevo loro grazie agli articoli raccolti e pubblicati sul sito Atletica Casorate. Leggevo delle loro imprese ed erano due le cose che più mi colpivano: 1 – erano sempre insieme e non è così usuale trovare una coppia che condivide la medesima passione in modo così intenso e 2 – le loro erano vere e proprie imprese con tanti km e dislivelli positivi percorsi.
ISKYT mi ha dato la possibilità di incontrarli di persona e sono rimasto piacevolmente sorpreso nel conoscere due persone veramente semplici con le quali è bello parlare e confrontarsi su tutto, dal lavoro alla politica, dalla corsa alla vita di tutti i giorni. Per quanto riguarda Max mi piace cogliere da lui dei consigli che variano dall’alimentazione all’allenamento; con Miki mi confronto sulle gare e mi faccio raccontare le sue epiche imprese. A Miki dedico un ringraziamento particolare perché, durante il Giir di Mont 2016 percorso in sua compagnia, mi ha “insegnato” a dosare la salita e a capire meglio quando è più utile privilegiare la camminata rispetto alla corsa.
Michela e Max hanno due figlie simpatiche e molto di compagnia: Gaia 14 anni e Noemi 12 anni. Due ragazze molto coinvolte nella passione di famiglia tanto da accompagnare Miki nell’attività di assistenza a Max durante l’edizione 2017 dell’UTMB svoltasi in condizioni estreme. Sono sempre pronte a stare in compagnia anche nelle attività organizzate da ISKYT, dalla gita sociale all’organizzazione del Trail di Bozz. Grazie ragazze per il supporto che ci date e la compagnia che offrite. La famiglia Ammiratore ha anche un super weimaraner di nome Willy di 3 anni che, spesso e quando non scappa, accompagna i due coniugi durante i loro allenamenti nei boschi vicino a casa.
Purtroppo, per i vari impegni personali e non, non ho trovato il tempo di mettere insieme l’intervista subito dopo aver raccolto le info e mi scuso sia con Miki e Max sia col lettore. Ritengo però utile leggere attentamente quanto riportato anche per capire cosa significare correre, come viene rappresentato il sacrificio, la costanza e la dedizione alla propria passione da queste due icone del trail running varesino. Infine, ho provveduto ad aggiornare alcune info di ottobre 2017 rispetto a quanto poi accaduto successivamente. Buona lettura.


SteS (S. Schievenin): prima di tutto grazie per il tempo che mi dedicate.
Miki: prego Ste, questa è una buona occasione per parlare un po’ visto che abbiamo tanti impegni e il terzo tempo di questa manifestazione (Trail del Monte Casto ndr) ben si presta.
SteS: bene, mi fa piacere. Lo so che non si chiede, specie a una donna, ma vorrei sapere la tua età così sia io sia il lettore saremo in grado di apprezzare di più quello che fai. Inoltre, se puoi, vorrei sapere anche la tua professione.
Miki: ho 43 anni e faccio l’infermiera.
SteS: Miki prima che prosegui nel raccontarci chi sei, spiegami come fai a fare tutto: infermiera, mamma, donna di casa, ultra trail runner e altro.
Miki: inizio a risponderti dicendoti che, dopo la corsa, lo stretching lo faccio fuori dal cancello di casa, prima di rientrare, perché, una volta varcata la soglia, per me è impossibile farlo visto che il ruolo di mamma mi travolge.
SteS: bella Miki, questa mi piace.. hai reso perfettamente l’idea.
Miki: ovviamente riesco a svolgere tanti ruoli primo perché sono una donna e, in quanto tale, riesco a fare molte più cose (ride ndr) e soprattutto perché ho un gran supporto da chi mi sta accanto. In primo luogo le mie figlie, mi e ci aiutano nel fare tutto e, in secondo, un grande aiuto ci viene dato dai miei genitori che vivono a Domodossola ma che stanno con le nostre bimbe quando io e Max facciamo allenamenti molto lunghi in montagna. Ovviamente alla base di tutto ci sono i compromessi altrimenti non sarebbe possibile. Giusto fare tutto con moderazione stando attenti alle esigenze delle bimbe.
SteS: raccontami altro. Sono curioso. I tuoi genitori cosa ne pensano? Mi spiego meglio: cosa ti dicono quando magari ti vedono vincitrice delle gare a cui partecipi?
Miki: mio padre è il mio più grande tifoso, è fiero di me e mi sostiene in tutto e per tutto mentre mia madre non sopporta vedermi stanca e distrutta dopo le gare, specie quelle lunghe.
SteS: capisco. In effetti ci sta, il pensiero delle mamme è molto simile tra loro. Raccontami un po’ circa i tuoi allenamenti, come ti alimenti, la tua prossima gara e la gara/successo più bello colto nel 2017.
Miki: faccio 5 allenamenti a settimana alternati tra fondo lento e qualitativi con Max che mi assiste nella mia programmazione. Per quanto riguarda l’alimentazione, non ho particolare cose da raccontarti se non che sto molto attenta a ciò che mangio ma senza particolari diete o cose del genere. Sto attenta e basta. La mia prossima gara sarà il Trail del Cinghiale, la 60km per 4.000d+ (Miki in questa gara è arrivata prima donna, nona assoluta a soli 4’ da Max ndr), per chiudere la stagione diciamo. Poi basta perché devo recuperare, sono un po’ stufa. La gara che sicuramente più mi ha emozionato è stata la Bettelmatt Ultra Trail con la vittoria per il secondo anno consecutivo oltre al fatto che rappresenta per me la gara tra le montagne di casa.
SteS: hai già in mente qualche gara per il 2018?
Miki: sì, penso di andare a fare il Tuscany Trail con mio marito, la 100km.
SteS: sempre in linea con le vostre gare. grazie Miki per il tempo che mi ha dedicato e soprattutto buona fortuna e grandi complimenti per tutto.
Max: grazie a te Ste

Come avete letto Miki è un’atleta tosta, competitiva e veramente determinata. Molto attenta a tutto quello che riguarda il mondo della corsa ma, soprattutto, è anche mamma oltre che infermiera. Quindi doppi se non tripli complimenti perché far girare tutto non è mai semplice. Nel parlare con lei traspare tranquillità e consapevolezza dei propri mezzi: per lei fare un ultra trail è quasi normale. Non ci sono altre parole da aggiungere. Grande Super Miki. Passiamo ora all’intervista a Max.


SteS: Max ora rompo un po’ le balle a te così mi racconti, anzi ci racconti, qualche tuo aneddoto che ti riguarda cosicché possiamo conoscerti meglio e prendere qualche spunto.
Max: ok, dimmi pure.
SteS: ho già raccolto molte informazioni della tua famiglia grazie alla chiacchierata che ho già fatto con tua moglie, quindi passo direttamente a te. Quanti anni hai, quale lavoro fai, quanto ti alleni e ogni altra cosa che reputi raccontarci inerente il mondo della corsa.
Max: ho 46 anni e sono un artigiano in proprio, faccio l’elettricista da una vita e diciamo che, malgrado sia sempre tirato con i tempi, riesco a fare tutto compreso i cinque allenamenti settimanali.
SteS: grande Max. Nel parlare di corsa con te è evidente la passione e l’amore che nutri per questo sport e so che stai attento a tutto.
Max: sì cerco di prestare attenzione a tutti gli aspetti che riguardano la corsa, partendo dall’alimentazione. Non seguo un programma alimentare o cose del genere ma cerco di mangiare con la testa concedendomi solo un extra il sabato sera, cioè una pizza. Oltre all’alimentazione presto molta attenzione a cosa bevo, alla preparazione atletica e alla fisioterapia con sedute periodiche di prevenzioni agli infortuni e, infine, tanto stretching. Il programma degli allenamenti è funzionale alle lunghe distanze.
SteS: grande Max, bello sentire la passione nello spiegarmi tutto ciò che hai detto. Raccontami qualcosa in più dei tuoi allenamenti.
Max: mi alleno 5 volte a settimana così organizzato: 1 allenamento di qualità e 1 medio o corsa in montagna con mia moglie la domenica. Il resto sono tutti fondi lenti da circa 1h a seduta.
SteS: bene ho capito. In effetto fare un allenamento in montagna e con tua moglie credo sia veramente particolare e bello. Ascolta, raccontaci un po’ di cose circa la tua gara e la tua soddisfazione più grande del 2017.
Max: sicuramente la gara più bella è stato il Tuscany Trail in termini di risultato e di paesaggio. Se invece ci riferiamo alla soddisfazione più grande mi devo riferire certamente all’UTMB 2017 portata a casa in condizioni veramente estreme e, aggiungo, aver chiuso una maratona sotto le 3h in quel di Reggio Emilia a dicembre 2016. A novembre con Miki andremo al Trail del Cinghiale e faremo la 60km (Max è arrivato settimo assoluto ndr).
SteS: hai obiettivi per il 2018?
Max: vorrei provare il Passatore e la Ronda Ghibellina. Inoltre, rifarò il Tuscany con mia moglie.
SteS: grazie Max, credo possa bastare. Ho raccolto informazioni a sufficienza per entrambi. Grazie ancora.
Max: Grazie a te.

Concludo l’articolo descrivendovi le sensazioni che ho provato nel sentire i nostri amici mentre mi raccontavano la loro vita. Ascoltando Michela ho sentito tranquillità e serenità nel fare ciò che per un essere umano non è così tanto normale visto che fare le gare ultra in montagna non è cosa da tutti, specie concluderle come fa lei sempre nei primi posto assoluti e sempre tra le prime tre donne. Sto parlando di una donna e un’atleta veramente TOP che trasmette tranquillità anche nel descrivere la sua vita normale da mamma e il suo lavoro. Con lei ho corso poche volte, ma questa tranquillità l’ho provata anche in gara correndo con lei. Parlando invece con Max ho percepito vero amore e passione nel fare tutto ciò che riguarda la corsa. Quando descrive la sua vista di corsa il tono della voce cambia e la concentrazione è massima: dedizione e programmazione sono i suoi mantra. Max rappresenta un valido esempio per capire che certi risultati e prestazioni non sono mai casuali ma sono frutto di tanto lavoro e molti sacrifici. Infine, Max rappresenta un utile mezzo informativo se si vuole sapere qualcosa in più di una competizione: lui è in grado di fornire molte informazioni su tutto quello che riguarda una corsa in natura. Complimenti ad entrambi.
Anche in questo caso ho avuto il piacere di parlare con due super atleti e, in primis, due brave persone, umili e sempre pronte allo scherzo e ben propense anche a rispondere alle mie battute, anche alle più stupide. Buona anno a tutti e a risentirci alla prossima intervista.

Addetto Stampa
Insubria Sky Team

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