Max Ammiratore racconta la sua Passatore 2018

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Ringraziamo Max Ammiratore che è riuscito a ricavare alcuni minuti del suo tempo libero per scrivere e descrivere cos’è stata per lui la Passatore 2018. Ricordiamo sempre che leggere certi numeri/km è ben diverso rispetto a percorrerli. Riteniamo che i contributi inviati/pubblicati dai nostri atleti/amici rappresentino importanti spunti per migliorarci, migliorare la corsa e trarre importanti spunti di riflessione e capire se quel tipo di gara possa coniugarsi al meglio con quello che stiamo cercando, con le nostre caratteristiche. Certe competizioni come il Passatore richiedono un’approfondita programmazione nella quale nulla è lasciato al caso come descrivere lo stesso Max.
Ringraziamo nuovamente Max Ammiratore per il suo resoconto. A te lettore auguriamo una buona lettura e tante belle corse.


Il Passatore è stata la mia gara obbiettivo di quest’anno, preparata con dei trail di avvicinamento quali Ronda Ghibellina, Ultrabericus, Tuscany Trail.
L’obiettivo era quello di riuscire a correrla sotto le 10 ore.
Risultato raggiunto in pieno ma non è stata una passeggiata per diversi motivi: sicuramente il primo fattore è stato il caldo visto i fastidi di crampi che mi crea dovuti dall’eccessiva sudorazione.
Ho attuato tutte le tecniche da me conosciute sia nei giorni precedenti sia durante la gara e, grazie a questi accorgimenti, sono arrivato fino alla Colla al 48° km senza problemi. Una volta scollinato non sono riuscito però a ripartire come volevo, un po’ di appannamento dovuto al fatto che in salita avevo speso tanto. Fortunatamente le gambe hanno ripreso a girare nuovamente arrivando così a San Cassiano al 76° km. Da quel punto ho iniziato ad avere crampi ma sono riuscito comunque ad arrivare a Brisighella al 88° km.
Ormai il grosso era fatto ma successivamente è stato un martirio, in particolare gli ultimi 5 km durante i quali ritenere di aver corso è un po’ troppo eccessivo diciamo.
Nel complesso sono riuscito a correre per tutta la gara tranne qualche centinaio di metri durante la salita alla Colla e qualche decina di metri negli ultimi km.
Ritengo che correre per 100km consecutivi sia veramente impegnativo per il corpo e per la mente.
Grande merito alla riuscita di questa mia avventura è anche di mia moglie che mi ha prestato assistenza dando rapidità ai ristori e, soprattutto, supportandomi moralmente.
Per quanto riguarda la gara vi devo dire che, pur non essendo un trail, si contraddistingue per uno spirito molto molto simile sia in partenza sia durante il percorso. Il paesaggio è molto bello per non tralasciare poi la partenza in piazza a Firenze con oltre 3000 partenti.
Un’altra cosa che mi è piaciuta è stata il fatto di avere sempre attorno persone in bicicletta che facevano assistenza mentre, un aspetto meno piacevole, sono state le macchine che passavano anche se, onestamente, non erano poi tante. Sul percorso c’è stato tantissimo tifo con molta gente sempre pronta ad incitarti e ogni passaggio nei diversi paesi sul percorso è un vero e proprio spettacolo.
Mi sono divertito e mi è piaciuta. La consiglio come competizione in quanto rappresenta una vera esperienza di vita.

Bellissimo resoconto contraddistinto da un grande mix di emozioni. Grazie Max e a presto.

Addetto Stampa
Insubria Sky Team

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